WordPress: categorie e tags differenze e best practice

Anche se WordPress ha una curva di apprendimento estremamente veloce non mancano certo i dubbi e le incertezze, soprattutto se sei alle prime esperienze.

Una di queste è capire la differenza tra categorie e tags.

  • A cosa servono?
  • Quante categorie per un post?
  • E quanti tags sono consigliati?
  • Per la SEO come mi devo comportare?

In questo post pro a rispondere a tutte queste domande in modo semplice e diretto.

Prima di entrare nei dettagli della questione è bene chiarire che sia le categorie sia i tag per WordPress sono tassonomie, cioè regole atte a creare una classificazione.

La loro funzione è puramente quella di aiutare l’utente finale del tuo blog nella navigazione, aiutando nel trovare facilmente quelle informazioni di cui ha bisogno.

 

Differenze tra categorie e tag

Cosa sono le categorie?

Le categorie, oltre a raggruppare i tuoi post per argomento, hanno la capacità di far capire in un attimo il contenuto del tuo blog. Non a caso, molto spesso, le categorie principali le puoi trovare nel menu principale di qualsiasi sito.

Questi alcuni esempi di siti famosi, basta uno sguardo veloce al main menu per capire la tematica.

 

esempio categorie wordpress

 

esempio categorie wordpress

 

esempio categorie wordpress

 

Le categorie posso essere organizzate seguendo una gerarchia di categorie, creando in questo modo delle pratiche sotto-categorie.

Un esempio potrebbe essere questo:

  • Animali
    • Animali da casa
      • Cani
      • Gatti
    • Animali da giardino
      • Galline
      • Conigli

Come puoi vedere in questo esempio la gerarchia delle categorie così organizzata rende molto semplice ed intuitivo per il tuo utente la navigazione nel tuo blog.

Ultima cosa, le categorie sono necessarie, non può esistere alcun articolo senza categoria. Nel momento in cui non ne indichi nessuna in automatico WordPress ti assegnerà la categoria Uncategorized.

 

Cosa sono i tag?

I tags sono essenzialmente mini descrizioni del tuo articolo, ed a differenza dalle categorie sono facoltativi e non possono essere archiviati seguendo alcuna gerarchia.

Un esempio di tags per questo articolo potrebbero essere:

  • Mini guida WordPress
  • Principi del bloggin

Nota importante: i tags non sono (come ancora nel 2016 molti credono) meta keyword (che oggi sono deprecate pure per la SEO).

 

Quante categorie dovrebbe avere un singolo articolo?

Best practice è sempre quella di utilizzare una sola categoria per articolo, certo se ne usi due non succede nulla di male, ma è sconsigliato. Meglio a questo punto utilizzare una sotto-categoria.

Questo è dovuto sempre al fatto che dobbiamo garantire una facile esperienza di navigazione al nostro utente. Se proprio devi elencare un certo argomento in modo ancora più specifico tanto vale usare un tag.

Contenuti duplicati:

E’ noto che le penalizzazioni di Google sono sempre dietro l’angolo e di questa una delle più subdole sono i contenuti duplicati.

Google infatti potrebbe ritenere come contenuto duplicato lo stesso articolo ma con url diverse, ti faccio un esempio:

www.miosito.com/categoria1/articolo123

www.miosito.com/categoria2/articolo123

Molti CMS ancora hanno questo problema che WordPress ha ormai sorpassato, inserendo nell’url solo la prima categoria. Quanto scritto in quest’ultima parte vale solo se vogliamo mostrare anche la categoria nell’indirizzo dell’articolo, per saperne di più ti invito a leggere l’articolo sui permalink.

 

Quanti tag dovrebbe avere un singolo articolo?

Non ci sono indicazioni severe a riguardo, ma non esagerare mai, 3 o 4 tags sono più che sufficienti per guidare il tuo lettore nella ricerca di contenuti.

Mi capita molto spesso di trovare blog con 20 o 30 tag… Evita, stai complicando la navigazione del tuo blog.

I tag sono una navigazione orizzontale attraverso i tuoi articoli, sono una “scorciatoia” per trovare articoli interessanti, non complicare la vita a chi ti legge. Usa pochi tags.

 

Quanti articoli dovrebbe contenere una categoria ed un tag?

Questa è una domanda che in pochi si fanno ma che è di fondamentale importanza per la SEO, e per Google in modo particolare.

Faccio un esempio:

Sei una food blogger ed hai scritto una ricetta utilizzando il coriandolo dell’Andalusia.

NB. Hai solo un articolo in tutto il tuo blog con solo questa spezia, ma hai molti piatti di origine spagnola.

Quindi:

Categoria – Piatti spagnoli

Tag- Piatti estivi – Coriandolo dell’Andalusia.

Cosi facendo, nella categoria “Piatti spagnoli” con url www.miosito/categoria-piatti-spagnoli/ troverai molti articoli, e Google quando passerà su questo url vedrà una pagina bella piena di argomenti utili.

Allo stesso modo nel tag “coriandolo dell’Andalusia” con url www.miosito/tag-coriandolo-dell-andalusia/ Google troverà un solo articolo e valuterà questa pagina come povera di contenuti e poco utile all’utente finale.

Per entrare nelle prime posizioni dei motori di ricerca i nostri siti devono essere studiati e strutturati per dare un ottima esperienza di navigazione ai nostri utenti, ma dobbiamo sempre avere un occhio di riguardo per i motori di ricerca.

Certo non vorremmo mai che Google pensasse che il nostro sito è scarso di contenuti.

Quindi per rispondere alla domanda di prima, quanti articoli per ogni categoria o tag? Io consiglio sempre di non lasciare nessuna tassonomia con meno di 5 o 6 articoli.

Non facciamoci trovare con pagine spoglie e povere di contenuti.

 

Concludendo:

Quindi abbiamo capito che le categorie ed i tags sono di fondamentale importanza per creare a chi ci legge una buona navigazione.

Le categorie sono midi descrizioni del nostro sito ed i tag sono mini descrizioni dell’articolo.

  • Solo una categoria per articolo.
  • Non più di 5 o 6 tag per articolo.

E ricordiamoci sempre di non crearci problemi con la SEO rispettando queste semplici ma rigide leggi.